SEGUICI
EditRegionSitiAmici

 

 

CASTELLABATE - DA VEDERE

Punto di partenza dei nostri itinerari è S. Maria di Castellabate, frazione di Castellabate, insieme con S. Marco e Ogliastro Marina.
Castellabate, il paese antico, è ubicato sul colle S. Angelo (mt. 280) da cui è possibile ammirare un panorama incantevole costituito dal golfo sottostante compreso tra Punta Tresino (verso nord) e Punta Licosa (verso sud).
Il paese si presenta arroccato, fatto di viuzze e vicoli suggestivi che scorrono fra palazzi nobiliari e casette antiche. Interessante è il famoso Castello dell'Abate, iniziato a costruire nell'ottobre del 1123 per ordine di Costabile Gentilcore, IV Abate di Cava, originario di Tresino, per difendere la popolazione dalle incursioni dei Saraceni e dei Turchi. Fu presidio militare e centro feudale di ben 43 casali, fortificati da torri e serviti da 5 porti da cui si imbarcavano merci per essere scaricate in tutti i più importanti porti del Sud Italia. Denominato originariamente Castello dell'Angelo, alla morte del fondatore, prese il nome di Castello dell'Abate (da cui Castellabate).
Caratteristico il suo centro antico e di interessante richiamo artistico e storico la Chiesa parrocchiale detta S. Maria de Gulia (il termine "de Gulia", dal tardo medioevo, viene interpretato come "della sommità"). Il nucleo originario a tre navate di stile romanico risale al 1100; successivamente fu ampliato nel 1600 con la costruzione delle cupole e dell'abside. Sono state ritrovati degli affreschi di scuola giottesca, e una pavimentazione del battistero risalente al 1400. Le tele, ai lati dell'altare, raffiguranti San Lorenzo e San Nicola, sono di scuola napoletana del 1700; la pala sull'altare maggiore risale al 1474; il busto di San Costabile in rame è del 1662; il mosaico è della scuola fiorentina e raffigura il Santo, fanciullo e abate, in venerazione presso la Madonna.
Di bellissima fattura è anche il campanile romanico affianco alla chiesa e il Palazzo Perrotti risalente al 1740 (settecento napoletano) che ospitò Gioacchino Murat di passaggio per il paese nel 1811.