IL
LUPO
Ben presente fino agli anni '50 ha rischiato l'estinsione tra il
1960 e il 1970, quando nei soli territori di Ottati e
Castelcivita ne furono uccisi 50.
Più piccolo di uno scoiattolo, si nutre di foglie, cortecce,
bacche, noci, ghiande, faggiole, uova e piccoli uccelli.
È uno dei più piccoli predatori europei. Lungo una ventina di centimetri, non arriva ai duecento grammi di peso. Frequenta tutti gli ambienti del Parco, dai terreni coltivati ai boschi più selvaggi. Si muove a balzi, spesso si rizza sulle zampe posteriori, si arrampica agilmente e caccia topi anche nei loro stretti cunicoli. La sua attuale diffusione è opera di immissioni operate dalle locali associazioni venatorie. Nei boschi nei prati e nei pascoli del Cilento questo grande mammifero trova disponibilità di alimenti: dalle ghiande alle castagne, alle faggiole, ai tuberi selvatici. La sua presenza favorisce inoltre lo stabilizzarsi del suo grande predatore: il lupo. È il
rapace notturno più grande d' Europa. Frequenta i boschi più
maturi del Parco, e preda grossi roditori, uccelli rane e pesci. È il più grande passeriforme e corvo europeo. Le sue ali aperte superano 1,3 metri di largheszza e mediamente dal becco alla coda è lungo 63 centimetri. Predilige le pareti rocciose degli Alburni, ma è possibile osservarlo anche sulle falesie che scendono a picco sulla costiera Cilentana. Si nutre di carogne, ma è anche predatore di piccoli uccelli e roditori. Nel nostro paese sono stimate tra le 3000 e le 6000 coppie nidificanti, ben distribuite, su Alpi, Sardegna, Sicilia, Gargano e appennini meridionali. Vive
nel Parco in ambienti montani e collinari con rocce e bassa
vegetazione È il più diffuso felino di casa nostra. Difficilissimo da avvistare, è di abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne. Frequenta i boschi più interni del Parco, predando topi e altri mammiferi come il coniglio selvatico. La sua popolazione nazionale è stimata in 600-800 esemplari, distribuita in gran parte sull' appennino centro-meridionale, Gargano, Sicilia e Sardegna. |


IL
LUPO